sabato 20 ottobre 2012

Come ottenere il permesso di lavoro per la Turchia

Per ottenere un permesso di lavoro per la Turchia occorre compilare l'apposito modulo, reperibile presso l'Ambasciata o il Consolato turco più vicino (sotto, i tipi di permessi di lavoro).

Una piccola lista degli uffici di rappresentanza turchi nel nostro paese è disponibile qui in calce all'articolo.
 
Una volta predisposto, il documento dovrà essere inviato al Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale.
 
Come spiega il sito dell'Ambasciata, entro 90 giorni dall'ingresso in Turchia si dovrà entrare in possesso di un Visto ed entro 30 giorni di un permesso di soggiorno (rilasciato dal Ministero della Sicurezza Generale). Attenzione, perché l'ottenimento del permesso di lavoro non implica il corrispondente permesso di soggiorno: le due cose sono indipendenti, ma entrambe necessarie per poter vivere e lavorare in Turchia. Inoltre, "il permesso di lavoro NON HA VALORE se non è accompagnato da un VISTO e da un PERMESSO DI SOGGIORNO".
 
Chi ha già ottenuto un permesso di soggiorno che non scada prima di sei mesi (ma non gli studenti) può chiedere il permesso di lavoro direttamente al Ministero del Lavoro ed evitare la previa domanda presso l'Ambasciata/Consolato.
 
Alle altre categorie di lavoratori conviene espletare prima possibile questi due passaggi burocratici (domanda presso Ambasciata turca e inoltro della stessa al Ministero del Lavoro) dato che il Ministero potrebbe impiegare fino a 90 giorni per soddisfare la richiesta tenendovi appesi a un filo. Inoltre, non è affatto scontata l'accettazione della domanda. Il Ministero considera diversi fattori e al massimo concede un permesso di lavoro valido quanto il contratto che lo giustifica.
 
Per la documentazione necessaria ai fini dell'ottenimento del permesso di soggiorno, leggi qui.
 
Il permesso di lavoro può essere:

TEMPORANEO:

Il permesso di lavoro temporaneo dura al massimo un anno. Una volta scaduto può essere rinnovato per altri tre anni, ma solo se il lavoro svolto è lo stesso così come l'azienda per cui si lavora. Il permesso di lavoro temporaneo può essere ulteriormente rinnovato, per altri sei anni, ma in questo caso il richiedente può cambiare compagnia (ma non tipo di lavoro). Anche il coniuge di chi ha ottenuto questo tipo di nulla osta può ottenerne uno a sua volta, ma a condizione che abbia vissuto per almeno cinque anni in Turchia (anche se alternati da soggiorni all'estero, se inferiori ai sei mesi).

PERMANENTE:

A chi vive in Turchia da otto anni e vi lavora da almeno sei, può spettare un permesso di lavoro permanente. I periodi di studio sono esclusi dal conteggio.

AUTONOMO/INDIPENDENTE:

Una volta valutata la domanda del candidato, il Ministero può concedere un permesso di lavoro autonomo a chi risiede da almeno cinque anni in Turchia senza interruzioni. Il permesso ha la durata di tre mesi e dà il tempo al lavoratore di regolarizzare la sua posizione.

ECCEZIONALE:

Come enunciato dalla Legge 4817, diverse categorie di lavoratori possono richiedere e ottenere un permesso di lavoro eccezionale:

- Cittadini stranieri sposati con un cittadino turco;
- Cittadini stranieri separati o divorziati dall'ex coniuge turco, che vivono in Turchia con la prole (se il matrimonio è durato almeno tre anni);
- Chi, turco per diritto di nascita, ha rinunciato alla propria cittadinanza;
- Cittadini stranieri nati in Turchia o vissuti in Turchia prima dei 18 anni, o che vi hanno conseguito il diploma di scuola secondaria;
- Rifugiati, nomadi o immigrati di origini turche;
- Cittadini dell’UE e i loro coniugi e figli che non sono cittadini UE;
- Chi è impiegato in Ambasciata/Consolato/Organizzazioni Internazionali e i loro coniugi;
- Chi si reca in Turchia per scopi culturali, sportivi o scientifici;
- Cittadini stranieri assunti da Ministeri/Enti pubblici;

Per un'infarinatura generale sui documenti necessari per vivere e lavorare in Turchia, vi invito a consultare questo articolo.

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