venerdì 26 ottobre 2012

Come si prepara il té turco

Il té turco per i turchi è come il caffé per gli italiani: un rito, un momento di relax, un sapore antico e familiare. Come si prepara il té turco? Con l'attrezzatura giusta. Chi è stato in Turchia lo sa bene: la teiera turca (demlik) , il té (quello vero!) dalle foglie scure e il servizio da té tradizionale, con i bicchierini  a forma di tulipano che vedete in foto.

In Turchia anche lo zucchero è diverso, si serve in zollette leggermente più piccole delle nostre.

La teiera turca è composta da due parti. La parte inferiore va riempita d'acqua e portata a ebollizione. La parte di sopra della teiera conterrà invece le foglie del té, che grazie al calore si ammorbidiranno rilasciando l'aroma e il colore. Le foglie saranno poi "affogate" con l'acqua calda e lasciate in infusione per venti minuti circa. Quando il té assumerà un colore rossastro sarà pronto.

Il té versato nei bicchierini sarà il risultato della combinazione del contenuto delle due teiere: in ogni bicchiere andrà a finire una bevanda formata per un quarto dall'infuso del contenitore in cima e per i restanti tre quarti dall'acqua bollente. Il colore del té, in ogni caso, dovrà restare sul rossiccio e mai sull'arancione.

In Turchia il té si beve in continuazione. Un bicchiere di té nei locali e nei ristoranti costa all'incirca 1,50 o 2 lire e i turchi non hanno limitazioni di orario: bevono il té la mattina, per pranzo, per merenda e per cena. In una vera casa turca la teiera è continuamente in funzione, e il té caldo è sempre a portata di bicchiere. Per questo motivo i turchi cercano di non esagerare con lo zucchero, e in tanti preferiscono bere il té senza addolcirlo.


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