sabato 27 ottobre 2012

Imparare il turco è difficile?

Volente o nolente, per vivere a Istanbul è obbligatorio conoscere il turco. Se in certi paesi - per esempio nel Nord Europa - l'inglese potrebbe assicurare una lauta sopravvivenza, almeno per i primi tempi, in Turchia (così come in Italia) è molto più facile incontrare persone che parlano esclusivamente in turco piuttosto che poliglotti. Inizialmente, in mancanza di un supporto linguistico locale è bene munirsi di un frasario d'emergenza. Dopodiché, un corso di lingua e tanta conversazione ci aiuteranno a fare amicizia con la lingua locale. Ma il turco è davvero così difficile?

L'apparenza può ingannare. Leggendo per la prima volta una frase in turco ci si lascia impressionare facilmente dalla totale difformità delle parole e dell'impianto del testo con tutte le strutture linguistiche alle quali ci hanno abituati: italiano e inglese, ma anche spagnolo, portoghese e francese. Le parole, spesso corte, non sembrano riconducibili ad alcun'altra lingua.

A ben vedere, qualche analogia c'è: certe parole, specie se tecniche, sono mutuate dal francese. Un esempio: söför significa autista. La pronuncia è quella francese (chauffeur) ma l'alfabeto è turco.

Un alfabeto che presenta caratteri unici, con una pronuncia altrettanto particolare. Ma familiarizzare con la ı (una i senza il puntino, per ascolare la pronuncia premi il simbolo del volume), la ö (quasi come "eau" francese), la ü (una u come in tedesco, con le labbra ancora più chiuse) non richiederà che qualche minuto. Alcune consonanti saranno da memorizzare: ad esempio, la "c" si legge come la "g" di gioia, mentre la "g" è sempre la stessa di ghiaccio; il nostro "ch" in turco si scrive ç, mentre il binomio "sc" si riassume con la ş. La "z" è la s sonora di casa, mentre la "s" è sempre sorda, come in strada.

Una volta memorizzata la pronuncia delle consonanti e delle vocali si passa alla grammatica. Tempo fa vi abbiamo segnalato un corso di lingua turca gratuito online, con tanto di esercizi e tabelle riassuntive. Dategli uno sguardo: se il turco è difficile lo è solo per la profonda diversità con l'italiano e l'inglese: le sue regole grammaticali sono estremamente logiche e le eccezioni si possono contare sulle dita di una mano.

In conclusione, imparare le basi del turco non è affatto difficile. Più difficile, invece, approfondire la conoscenza linguistica fino a raggiungere un livello avanzato. La struttura del periodo in turco è infatti molto differente - praticamente opposta! - rispetto all'italiano.

Se non hai modo di seguire un corso in aula, ti consiglio di studiare da un libro-corso come quello di Rosita d'Amora, che sebbene non nuovissimo, è ancora il migliore in circolazione. Il libro è comprensivo di esercizi e CD con la pronuncia. 

Se invece ti serve un frasario pratico e tascabile, questo della Lonely Planet è il frasario più economico in assoluto: Capirsi e farsi capire in turco.

Buon lavoro!
Kolay Gelsin!

2 commenti:

  1. Salve, ottima introduzione alla lingua turca, proprio ciò che stavo cercando!
    (Mi riferisco ad entrambe le pagine: http://lavoroaistanbul.blogspot.it/2012/10/imparare-il-turco-online-e-facile-e.html)
    Peccato invece che il corso online sia stato rimosso... è stato spostato altrove?

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  2. scusate, sono stato precipitoso: il caricamento è riuscito in un secondo momento.

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