venerdì 9 novembre 2012

Istanbul pericolosa? Niente affatto

 
Istanbul è pericolosa? Si chiedono in tanti. Per l'esattezza, secondo i calcoli di Google Adwors, lo cliccano 210 persone al mese: una bella fetta di quelli che partono per le vacanze e vogliono accertarsi di non doversi portare spray antistupro e armamentario per la difesa personale. Come hanno spiegato in tanti prima di me, Istanbul non è affatto pericolosa.

A differenza di tante altre città, con i suoi 13 milioni di abitanti o giù di lì, Istanbul è tante città in una. Ogni quartiere ha i suoi ritmi, un'etnia/ceto sociale prevalente, una composizione tutta sua di esercizi commerciali e servizi. Ci sono dei quartieri "sconsigliati" a livello turistico perché non si ritiene possano essere d'interesse storico o architettonico, oppure perché strettamente residenziali o antifunzionali per la lontananza dal centro o per la carenza di collegamenti con mezzi pubblici. Eppure, Istanbul non si ferma al centro storico, eletto Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, ma offre una varietà impressionante di paesaggi e di esperienze sensoriali; basta mettere il naso fuori dai classici itinerari turistici.

Detto ciò, ritengo che Istanbul non sia pericolosa, o almeno, non più di Roma e Milano, Londra o Berlino. I quartieri "sconsigliati" possono essere sporchi, poco curati e in alcuni punti assomigliare a vere e proprie baraccopoli; ma a dispetto delle apparenze le statistiche stroncano qualsiasi pregiudizio: secondo le classifiche internazionali Istanbul ha un tasso di criminalità più basso delle altre Capitali europee, ed è stata eletta dal Financial Times come la città più vivibile al mondo.

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