venerdì 7 dicembre 2012

Città sotterranea di Derinkuyu in Cappadocia, Turchia

Dopo aver visto la città sotterranea di Mazı e aver analizzato le caratteristiche di queste metropoli nascoste, dedichiamo un articolo alla città sotterranea di Derinkuyu, forse la più visitata in assoluto e di sicuro la più imponente in termini di superficie. Derinkuyu è una frazione di Nevşehir di circa 11.000 abitanti, raggiungibile percorrendo la strada per Niğde per 29 Km; da quest'ultima dista altri 50 Km. Si trova a 1.355 Km sul livello del mare. Derinkuyu è celebre per la città sotterranea, le sue chiese rupestri, l'antico manicomio e il patrimonio storiche, e ogni giorno è visitata da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.
Pianta della città sotterranea di Derinkuyu
La città sotterranea di Derinkuyu fu scoperta per puro caso, e aperta al pubblico nel 1965 dalla Direzione Generale delle opere antiche e dei musei. Gli scavi cominciarono probabilmente intorno al VII per poi proseguire in epoca bizantina, anche se le teorie degli studiosi sono molto più numerose dei dati certi. Secondo alcuni potrebbero aver vissuto a Derinkuyu anche i Protoittiti, prima degli Ittiti, dei Romani e dei Bizantini. Probabilmente i primi piani furono utilizzati inizialmente come depositi di alimenti e in un secondo momento riscoperti e ampliati dai popoli successivi. La città fu anche usata dai Cristiani come nascondiglio durante le persecuzioni, nonché come rifugio durante le invasioni arabe.
Al primo e al secondo piano si trova una scuola missionaria, una cucina, un deposito, delle camere, sale da pranzo, cantine e stalle. Al terzo e al quarto piano si trovano dei nascondigli e dei depositi di armi, mentre negli ultimi piani si trovano chiese, pozzi per attingere l'acqua dalle falde, una sala riunioni, un confessionale, loculi per la sepoltura dei defunti e diverse gallerie. Una di queste gallerie, chiusa per un tratto, dovrebbe collegare la città di Derinkuyu alla vicina Kaymaklı, distante 9 Km. In tutto, sono presenti 11 piani, per 85 metri di profondità. Nella città sotterranea di Derinkuyu potevano vivere fino a 10.000 persone. I camini di areazione erano nei campi, per questo motivo non sono stati risparmiati dal tempo e sono otturati da sassi e terra.
Mappa della Cappadocia
Le porte della città erano chiuse con pesanti blocchi di pietre a forma di ruota. Quando la città in superficie subiva un attacco, gli abitanti di Derinkuyu si rifugiavano nelle viscere della terra, bloccando l'accesso ai corridoi d'ingresso con le enormi porte di pietra. Queste, bucate al centro per permettere ai rifugiati di comunicare con l'esterno, potevano però essere aperte solo dall'interno. La città era arieggiata attraverso i camini di areazione, in tutto 52. A seconda della pendenza del terreno hanno dai 70 agli 80 metri di profondità e il loro fondo è costituito da pozzi, dai quali veniva attinta l'acqua potabile attraverso delle carrucole.
Lo stesso nome della città deriva dai numerosi camini di areazione: da "Melagobia" la città si trasformò in Derinkuyu, che significa infatti "pozzo profondo". La Chiesa scavata all'ultimo piano è ampia 10 metri di larghezza, 25 metri di lunghezza e 2 metri e mezzo di altezza; è situata dirimpetto a una sala a tre colonne, usata per le assemblee. Non tutte le gallerie sono percorribili: molti ingressi sono stati coperti dalle proprietà private degli attuali abitanti di Derinkuyu. Tanti utilizzano le stanze sotterranee come cantine!

Ed ecco un box di ricerca di Hotel, già impostato su Derinkuyu:



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