martedì 11 dicembre 2012

Giornalisti in prigione in Turchia: è record

La Turchia ha un triste record: il numero dei giornalisti in prigione è il più alto al mondo. Il paese di sta modernizzando ma manca ancora tanto da fare, soprattutto in termini di libertà di espressione. Il nuovo governo, guidato dal Premier Recep Tayyip Erdoğan - molto conservatore sul versante religione ma altrettanto aperto in termini di commercio estero e investimenti - non sembra apprezzare manifestazioni di dissenso o, peggio, proteste organizzate. Gli ultimi scioperi degli studenti si sono conclusi con incarcerazioni sommarie, attuate dalla polizia senza tante spiegazioni.
I giornalisti reclusi in Turchia sono in tutto 49. 12 sono quelli di etnia curda. A fare i conti in tasca al panorama mediatico dei paesi è la ONG nota come Comitato di protezione dei giornalisti, CPJ. Segue la Turchia nel deplorevole podio, è l'Iran, con 45 giornalisti incarcerati.
La classifica prosegue con la Cina (32), l'Eritrea (28), la Siria (15), il Vietnam (14), l'Azerbaijan (9). Si prosegue poi con l'Etiopia (6), l'Arabia Saudita (4) e l'Uzbekistan (4). In totale i giornalisti in prigione sono 232 in tutto il mondo, dato cresciuto del 53% nell'arco del 2012.

2 commenti:

  1. I 12 giornalisti di etnia curda hanno commesso altri delitti, non sono finiti in carcere per limitata libertà di espressione. Tanto per puntualizzare.
    Beh fanalino di coda alla classifica c'è anche anche l'Italia!!! "Caso Sallusti"! :D

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  2. Giusto... Stavo per metterlo ma poi ho cambiato idea. Meglio lasciare l'attualità ad altri blog... Sui curdi invece ci sarebbe veramente tanto da scrivere.

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