mercoledì 12 dicembre 2012

Sobesos, Cappadocia: gli scavi continuano

Mosaico raffigurante due sandali -Terme di Sobesos
Uno dei siti archeologici di più recente scoperta in Cappadocia è Sobesos. Si tratta di un'antica città, ancora in gran parte sepolta sotto terra. Gli archeologi la stanno ancora portando alla luce e per ora non si hanno tante notizie sulla sua fondazione, i suoi trascorsi e il suo declino. Gli scavi, tuttora in corso, hanno attribuito il periodo di massimo splendore della città al VI e al VII secolo d.C.
Il sito fu riportato alla luce dalla Direzione del Museo di Nevşehir dieci anni fa, nel 2002. L'equipe stava indagando in una zona già precedentemente scavata illegalmente, nei pressi di Örencik, distretto di Ürgüp, quando fece una straordinaria scoperta: lì sotto giaceva da più di un milliennio una città. Per prima, venne alla luce una sala riunioni, seguita dalle terme, il tutto rivestito di mosaici.

Ricerche ulteriori rivelarono come la sala riunioni fu distrutta durante il periodo bizantino e abbandonata al proprio destino con conseguente deterioramento dei mosaici. Intorno al VI secolo fu costruita sulle rovine della sala riunioni una cappella. Lì intorno gli archeologi hanno trovato diverse tombe, sempre risalenti al periodo bizantino. I resti umani rinvenuti erano stati sepolti in modo singolare, con una mano, la destra, sul cuore e l'altra sopra la milza. A sud della Cappella è stato ritrovato anche un piccolo mausoleo.

L'unico edificio riportato interamente alla luce è quello termale: vi si distinguono nettamente le sale tipiche delle terme romane, tepidarium, calidarium e frigidarium, apoditerio, sudatorio e laconico.

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