mercoledì 6 marzo 2013

Quartiere finanziario a Istanbul con i sukuk "titoli islamici"

ali agaoglu
Un nuovo quartiere finanziario a Istanbul è in progetto: a promuoverne la realizzazione questa volta non è il governo, ma il colosso turco Agaoglu. La società, a cui vanno imputante numerose grandi opere d'edilizia quali grattacieli e palazzi moderni, sta cercando i finanziamenti nel mondo islamico. Ovvio, in Europa i soldi sono finiti. E lo stesso governo, che l'ha capito benissimo, guarda sempre più verso il Medio Oriente: il premier turco Erdogan sta intrattenendo ottimi rapporti con i paesi islamici e tende ad avvicinare il paese ai fratelli nella fede anche dal punto di vista culturale.
Per ottenere i fondi dai paesi islamici, i vertici di Agaoglu hanno ben pensato di vendere titoli altrettanto "halal", ovvero approvati dai precetti del Corano. Si chiamano sukuk e posseggono determinate proprietà, dettate dal libro sacro dell'Islam (non prevedono la maturazione di interessi sui prestiti); in tutto Agaoglu dovrà racimolare 2 miliardi di dollari. Il nuovo quartiere finanziario sorgerà ad Ataşehir. Ora bisogna solo capire quali saranno le eventuali condizioni sine qua non poste da chi sborsa i verdoni...

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