mercoledì 24 aprile 2013

"Ho portato la moda italiana a Istanbul": intervista a un'imprenditrice italo-turca

Per la rubrica italiani a Istanbul ho intervistato Umut, che ha portato la moda italiana a Istanbul aprendo un negozio di abbigliamento su Bagdat Caddesi. Il negozio - Le Boudoir, Noter Sokak - vende solo capi Made in Italy, rivolti alla clientela piuttosto elevata del bel quartiere di Caddebostan a Kadıköy.

La tua biografia in breve.
Sono nata in Francia e all'età di tre anni la mia famiglia si è trasferita a Milano, dove ho completato gli studi e sono entrata nel mondo del lavoro. Per anni ho lavorato per la Marcalec, una grande azienda distributore in Medio Oriente ed Est Europa di moda Made in Italy, da Valentino a M. Missoni. Alla Marcalec ho imparato tutto quello che so della moda, è stata un'ottima palestra sia dal punto di vista professionale che da quello umano.


Perché ti trovi in Turchia?
Ritornare un giorno nel mio paese era sempre stato il mio sogno; l'altro sogno nel cassetto era quello di aprire il mio negozio, obiettivo che ho realizzato una settimana fa in uno dei quartieri più belli di Istanbul, Bagdat Caddesi.

Il senso della moda in Turchia.
Qua le ragazze hanno la tendenza a vestirsi tutte più o meno nello stesso modo: molto semplici e sportive di giorno e molto chic di sera. Basta un leggings e una maxi t-shirt per le ragazze, mentre per le signore le mise preferite sono un pantalone classico e la camicia. La sera invece tutte si trasformano come se dovessero sfilare in passerella o posare sul tappeto rosso.

La moda italiana è apprezzata a Istanbul?
Il Made in Italy è amato tantissimo sia da chi segue la moda sia da chi non non se ne interessa da vicino.

Cosa ti manca dell'Italia?
Solamente gli amici.

Cosa ti mancava della Turchia quand'eri in italia?
Istanbul e la Turchia in generale. Istanbul è una città che vive 24 ore su 24: per la mia personalità è la città perfetta.

Abiteresti in un'altra città turca a parte Istanbul?
Quando sarà il momento (da pensionata!) ritornerò alla mia città di origine che è Izmir, sulla costa egea della Turchia.

Perché non hai aperto il negozio a Izmir?
Perché Izmir non ha un mercato pronto per i brand di un certo livello. Non c'è il target del mio negozio. Gli abitanti di Izmir non amano spendere follie e preferiscono brand locali oppure la merce dei mercatini.

Qual è il tuo target?
La zona in cui ho aperto il negozio è molto lussuosa; la gente che ci vive è a conoscenza di tutti i brand, dei prezzi e della qualità. Il target è medio alto. I miei capi d'abbigliamento sono sia easy che chic, scelgo un abbigliamento che possa calzare su diversi tipi di personalità. Diciamo che il mio target è dai 30 in su per una clientela pronta a spendere.

Che stile ha Le Boudoir?
Il negozio riflette la mia personalità e il mio gusto, che non scende a compromessi o ad omologazioni. Mi rivolgo a una clientela che ama costruirsi il proprio look mescolando liberamente brand di nicchia e marchi di ricerca. Inoltre trasformo il concept della boutique in un ambiente rilassato e coinvolgente: cerco di instaurare un rapporto di amicizia con i clienti offrendo chiacchiere e qualche drink. La clientela ama l'accoglienza.

Che prezzi hai?
È tutto Made in Italy e di qualità: camicie a partire da 65 euro, pantaloni da 50, capi spalla da 150, borse ed accessori (in vera pelle) dai 120 euro.

Com'è la burocrazia per i giovani imprenditori in Turchia?
Basta avere i soldi: in un giorno puoi aprire un'azienda e il giorno dopo la puoi chiudere. Per fortuna il governo ha aiutato la categoria dei commercianti snellendo l'apparato burocratico. L'importante è trovare un commercialista di fiducia che ti segua con serietà e assoluta precisione: qui l'evasione fiscale è pagata a caro prezzo e dunque altamente sconsigliata.

Consigli la tua stessa esperienza a italiani aspiranti imprenditori in Turchia?
Non solo a italiani, a tutti. Aprire un negozio è fattibile, una volta individuato il target e, di conseguenza, la giusta location. Istanbul, comunque, resta la città più cara della Turchia, con prezzi quasi europei. Come tutte le grandi metropoli - Parigi, Milano, Londra - è tra le capitali della moda e dal 2008 è inserita nel programma della fashion week. La cosa fondamentale è amare questo mestiere come in tutti i settori, crederci e realizzare i propri sogni.

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