lunedì 5 novembre 2012

Cappadocia, Turchia: tour, cosa vedere, storia


La Cappadocia è una regione storica della Turchia centrale. Il suo nome - Kapadokya in turco - è celebre in tutto il mondo per le impareggiabili bellezze naturali e le ricche testimonianze storiche che fanno di questo luogo la culla della civiltà Occidentale. La zona, che comprende parti delle province di Cesarea, Aksaray, Niğde e Nevşehir, non è delimitata politicamente, ed è molto più piccola di quello che era noto anticamente come Regno di Cappadocia. Nel 1985 la Cappadocia, e in particolare la Valle di Göreme, è stata eletta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.










Storia della Cappadocia

In queste valli i primi cristiani costruirono le loro chiese (o meglio, le scavarono nella roccia) luoghi di culto rimasti (quasi) intatti a dispetto della furia del tempo; ed è qui che prosperarono le popolazioni che poi s'insediarono in Europa fondando le civiltà del Vecchio Continente. I primi resti della presenza umana risalgono infatti al Neolitico: sin dall'antichità la particolare conformazione geologica della Cappadocia ha suggerito agli avventori un'architettura integrata con le rocce di tufo calcareo. Piuttosto che costruire capanne, palafitte o abitazioni di legno, gli uomini - dalla Preistoria al Medioevo e fino ai giorni nostri - hanno preferito scavare porte, stanze, cuniculi, grotte e chiese nella pietra, arrivando a ricavare vere e proprie metropoli sotterranee grazie alla duttilità del tufo, rifugi scoperti dagli archeologi circa quarant'anni fa.

Formazione geologica

Quelli che vengono chiamati "Camini delle fate" (vedi foto) si sono formati nell'arco di milioni di anni attraverso un particolare processo di erosione operato dagli agenti atmosferici e combinato con la tremenda eruzione di un vulcano: la composizione geologica della Cappadocia è unica in tutto il mondo e ricorda quasi i paesaggi lunari (ma con le mongolfiere al posto dei razzi!). Tutto cominciò con la formazione della catena montuosa del Tauro, avvenuta 60 milioni di anni fa in concomitanza con l'assestamento delle nostre Alpi. 50 milioni di anni dopo, le spaccature e i burroni formatisi a causa dei frequenti movimenti tellurici furono riempiti dalla lava dei vicini vulcani Erciyes, Melendiz, Keciboyduran, Develi e Göllü Dagi. Progressivamente le forze della natura sottoposero l'altipiano a una costante azione erosiva, dando vita alle valli scolpite che possiamo ammirare ancora oggi.

Cosa vedere in Cappadocia

Se doveste fare un tour in Cappadocia, pochi giorni non vi basterebbero. Ma cerchiamo di concentrare il più possibile le cose da fare, da mangiare e da vedere.

La Valle dell'Amore. Difficile da raggiungere, ma altrettanto appagante una volta arrivati. E non pensate di essere troppo maliziosi, i camini delle fate della Valle dell'Amore ricordano proprio quello. In loco organizzano escursioni e spedizioni in go-kart, meglio seguire le guide, la valle non è semplicissima da trovare. Se volete avventurarvi dovete imboccare uno svincolo a destra da Göreme a Nevşehir, stando attenti a non ingolfare la macchina nel fango come ho fatto io.

Göreme. Il museo a cielo aperto di Göreme (15 L + il parcheggio) è patrimonio dell'Umanità dal 1985.
Racchiude in un'unica valle quasi tutte le attrazioni della Cappadocia: le antiche Chiese, alcune delle quali affrescate, i camini delle fate (che in centro sono diventati le "cave house" tanto care ai turisti), i resti delle popolazioni (romani, bizantini, ittiti, etc) che nei secoli hanno eletto la Cappadocia a loro dimora.
Quella che vedete in foto è la Chiesa della Mela, chiamata così per un particolare nei suoi affreschi.

Le città sotterranee di Kaymaklı e Derinkuyu.
Probabilmente le città sotterranee della Cappadocia rappresentano il reperto archeologico più sorprendente, perché uniche al mondo e tuttora avvolte nel mistero. Si tratta di vere e proprie metropoli scavate nella roccia, a decine e decine di metri dal livello del terreno. Per costruire le città di Kaymaklı e Derinkuyu, profonde oltre 80 metri (!), sono state impiegate intere generazioni di scavatori a partire dal 600 d.C. Con i suoi 11 livelli, alcuni dei quali ancora da liberare dal fango e mettere in sicurezza, Derinkuyu è sicuramente la più vasta tra le città sotterranee, e in grado di ospitare più o meno 20.000 abitanti insieme agli animali (al primo piano), ai viveri e agli altri generi di sopravvivenza e di difesa. Le città sotterranee della Cappadocia erano dotate di tutti i servizi: pozzi di aerazione per far entrare luce e ossigeno, frigoriferi naturali dove conservare il cibo per mesi, colleamenti con le falde acquifere. E ovviamente luoghi di culto e scuole, per permettere alla popolazione di abitare sotto terra anche per anni continuando a svolgere la vita di sempre, in attesa che il nemico si arrendesse e si levasse di torno. In Cappadocia ci sono circa 200 città sotterranee, scavate nella zona compresa tra Kayseri e Nevşehir.

Zelve.
Zelve è una città abbandonata interamente scavata nella roccia. Come ci ha detto la guida, originaria del luogo, gli ultimi abitanti abbandonarono le antiche cave house nel 1952 per l'assenza di corrente elettrica e la lontananza dai servizi e dal progresso. Sebbene la vita abbia definitivamente lasciato Zelve - trasformata in un museo negli anni '60 - la città ha mantenuto intatta la sua storia. Seguendo il percorso prestabilito, i turisti possono ancora ammirare gli interni degli appartamenti, godere del panorama sulla valle desertica, avventurarsi nelle stanze di roccia, nel Monastero Cristiano e nell'unica Moschea della città. La città è stata costruita tra il IX e il XIII secolo dopo Cristo e tra le altre cose ospita colombaie decorate di più recente costruzione.

Il tour in Mongolfiera. Immancabile il giro in mongolfiera, per godere fino in fondo dei panorami offerti da questo spettacolare territorio: le città scavate nella roccia, i deserti, le coltivazioni di zucche, i camini delle fate e le candide montagne di roccia scolpite e accarezzate dal vento.
Unici inconvenienti del Balloon: il viaggio dura un'ora, costa 100 euro a testa e comincia al mattino presto.
Ürgüp. Vale la pena fare un salto anche a Ürgüp. La cittadina, una delle più popolose della zona, è nota per i suoi alberghi ricavati dalle case di roccia, per il quartiere interamente ricavato dalla collina di tufo e per i suoi numerosi locali notturni, ristoranti, pub. Se soggiornate in uno dei paesi contigui la sera potete fare una visita a Ürgüp, parcheggiare l'auto sul marciapiede (tanto lo fanno tutti!) e farvi una passeggiata lungo i caratteristici negozietti di frutta secca, dove troverete non solo le classiche prugne e noccioline, ma i prodotti più strani liofilizzati naturalmente. A cena prendete un Ayran da bere, ma assicuratevi che sia artigianale: in Cappadocia li fanno buonissimi.

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