giovedì 24 gennaio 2013

Marco Veronese e la sua arte. Un artista italiano a Istanbul

Emilio Giribone Itir Lir Tan marco veronese
Emilio Giribone, Vice Console Italiano a Istanbul,
con Marco Veronese e la gallerista Itir Lir Tan
Non mi era ancora capitato di incontrare un italiano illustre trapiantato a Istanbul. L'artista biellese Marco Veronese è il primo. Presso la Get-Me-Art Gallery sita al Sapphire di Istanbul ho potuto ammirare alcune delle sue opere e comprenderne il messaggio. L'arte di Veronese è permeata di simbolismo e scaturisce dall'interazione tra composizione della materia ed espressione visiva.
I suoi "quadri" sono delle composizioni grafiche di elementi allegorici, arricchiti dalla componente tangibile rappresentata dagli inserti in silicone. Le sue opere si sviluppano intorno a una figura femminile, ritagliata da un quadro rinascimentale.

Da qui si delinea il concetto, o meglio il messaggio etico che Veronese ha intenzione di trasmettere: puntiamo a una "rinascita" del mondo, la stessa che sconvolse il microcosmo medievale centinaia di anni fa. Ma come? Con la spiritualità - non "religione", attenzione - rappresentata nei quadri di Veronese da simboli quali la libellula e la farfalla. A conferire energia e vitalità al quadro è il silicone, che esce fuori dalla composizione e si può sfiorare con le dita. Nelle opere dell'artista biellese il teschio rappresenta invece l'uomo in sé, a prescindere dalle disparità culturali, etniche o religiose. Laddove troviamo anche il Pianeta Terra, il messaggio diventa universale: operiamo una rinascita, torniamo alla Natura attraverso la spiritualità per creare un mondo perfetto, pulito, armonico e senza confini.

Qui sotto, alcune delle sue opere:






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